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Il Green Deal europeo: come verrà finanziato?

Il Piano di investimento nel Green Deal europeo ha visto la luce il 14 gennaio quando, intorno alle 16.30, è stato presentato ufficialmente dalla Commissione al Parlamento Europeo. Il Green Deal, come già scritto nel precedente articolo relativo (qui), rappresenta il programma per trasformare l’Unione Europea nel primo continente a zero emissioni nette entro il 2050. Un obiettivo ambizioso che, senza uno stanziamento di denaro altrettanto ambizioso, ha ben poche possibilità di essere realizzato.

Come affermato dal Presidente della Commissione Ursula Von Der Leyen il giorno della presentazione del Piano: “Il Green Deal presenta bisogni importanti di investimento”.

Ecco quindi predisposto e presentato il Piano che individua le risorse da destinare alla realizzazione del Green Deal europeo durante il prossimo decennio.

La transizione verde richiede investimenti 

Per realizzare un’Europa a zero emissioni, sostenibile, ecologica, inclusiva ecc. ecc. non è sufficiente la presentazione di una, per quanto ben definita, strategia, ma è necessario individuare le risorse economiche per raggiungere i diversi obiettivi.

L’ammontare di queste risorse, secondo il Piano di investimento, è pari a mille miliardi di euro (1.000.000.000.000€),cifra che verrà stanziata nell’arco del prossimo decennio:saranno cento i miliardi messi a disposizione ogni anno. 

Una tale somma di denaro sarà utilizzata per la realizzazione di progetti verdi e della transizione energetica, nella riqualificazione di siti industriali, nella protezione degli ecosistemi, nel rafforzamento delle pratiche di economia circolare e così via. 

La struttura del Piano di investimento

Come scritto nel comunicato stampa: “il piano è basato su tre dimensioni”. Queste ultime rappresentano le basi su cui il Green Deal fa affidamento per la sua realizzazione. Esse sono:
– Finanziamento: attraverso la mobilitazione di almeno un trilione di euro di investimenti sostenibili durante il prossimo decennio;
– Abilitazione: attraverso la fornitura agli investitori di strumenti per posizionare gli investimenti sostenibili al centro del sistema finanziario, incentivando investimenti pubblici e privati;
– Supporto pratico: con un’offerta di supporto alle autorità pubbliche e ai promotori dei progetti per la pianificazione, definizione ed esecuzione dei progetti sostenibili.

Queste tre dimensioni aiuteranno nella messa in pratica del Piano di investimento nel Green Deal fornendo un supporto ai paesi membri, economico e pratico.
La necessità è rappresentata dal posizionamento della sostenibilità e dell’attenzione verso l’ambiente al centro del sistema finanziario, senza cui sarebbe veramente difficile realizzare la transizione.

Le fonti e le risorse

In che modo l’UE ricaverà tale ammontare di denaro? La principale fonte da cui saranno attinte le risorse per accompagnare l’Europa alla neutralità climatica entro il 2050 è il budget dell’UE. Questo consentirà di usufruire di 503 miliardi di euro, destinati esclusivamente al clima e all’ambiente. Le risorse fornite dal budget dell’UE attiveranno ulteriori 279 miliardi attraverso l’utilizzo del Programma InvestEU. Esso sarà funzionante tra il 2021 ed il 2027 e la sua utilità sarà quella di agevolare investimenti in progetti presentati all’interno dell’Unione Europea; opererà nel programma la Banca Europea degli Investimenti e altre istituzione per consentire la mobilitazione di risorse pubbliche e private.

Ancora, 114 miliardi che proverranno dal cofinanziamento nazionale dei fondi strutturali, anch’esso attivato dal budget UE. Al suo interno invece verranno ritagliati ulteriori 25 miliardi derivanti dall’allocazione delle quote di emissione operanti all’interno dell’ETS (Emission Trading Scheme). 

Infine, verranno stanziati 100 miliardi attraverso il “Meccanismo per una transizione giusta”, di cui abbiamo già scritto nel precedente articolo (clicca qui per leggerlo), che rappresenta un elemento cruciale del Piano e del Green Deal.

Le risorse presentate fino ad ora fanno già naturalmente parte del budget che l’Unione Europea possiede. La novità reale risiede nel reindirizzamento di queste risorse verso l’ambiente.

Basteranno?

Difficile rispondere. Riconvertire un intero continente non è di certo possibile con semplicità e senza mobilitare grandi quantità di denaro. Mille miliardi di euro sembrano, e suonano, sufficienti e convincenti. 

Tuttavia è giusto precisare che da un documento della Commissione Europea del 18 giugno 2019 le risorse considerate necessarie per la transizione erano valutate pari a 260 miliardi l’anno, ovvero 2.600 miliardi in 10 anni. Il conto è semplice, meno della metà di quelli previsti sono stati stanziati, ma si tratta pur sempre di previsioni. Inoltre come affermato dalla Von Der Leyen e da altri commissari, tra cui Gentiloni, nei documenti si parla di “almeno mille miliardi”. Dunque la speranza è quella di vedere ulteriori risorse stanziate o investite. 

Serve tenere a mente le parole di Valdis Dombrovskis che ha affermato: “L’Unione Europea non è stata costruita in un giorno. Un’Europa verde non si avrà in una notte.” No, ma speriamo che questo avvenga nel prossimo decennio. 

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