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#versolaleggedibilancioPolitica

La manovra 2020 alla prova del banco

Si conclude la rubrica dal titolo #versolaleggedibilancio, che ha accompagnato i nostri lettori nella scoperta dei contenuti della manovra di quest’anno. Abbiamo deciso in questo senso di cercare di riepilogare in un articolo alcuni degli interventi previsti nel testo ancora in attesa di approvazione.

L’iter legislativo

Lo scorso 20 novembre 2019 è arrivato l’ok dell’Europa alla bozza della legge di bilancio del governo italiano. Bruxelles ha dato il via libera alla manovra senza richieste di correzioni dei conti, né rinvii a nuovi giudizi. La bozza di testo del disegno di legge di bilancio è stata giudicata sostanzialmente rispettosa delle regole dell’Unione.

Il governo Conte bis ha provveduto ad inviare il testo della legge di bilancio 2020 al Senato ad inizio novembre, dando così il via ufficiale all’iter parlamentare che porterà, entro il 31 dicembre 2019, all’approvazione definitiva della nuova manovra economica, dopo il voto da parte delle due Camere.

Ritardi in commissione

La bozza di testo della Legge di Bilancio 2020 è stata approvata “salvo intese” lo scorso 15 ottobre dal Consiglio dei Ministri ed è attualmente in discussione al Senato. In questi giorni, si è eccessivamente prolungato il dibattito in commissione in Senato (primo ramo dl parlamento ad esaminare la Legge di Bilancio), a causa per lo più di dissidi tutti interni alla maggioranza di Governo, decretando così la chiusura della finestra di modifica del testo.

L’approvazione definitiva da parte della commissione è avvenuta al termine di una seduta notturna, fra mercoledì 11 e giovedì 12 dicembre. Ora è iniziato un velocissimo passaggio in aula al Senato.

In seconda lettura alla Camera

Per il passaggio alla Camera, rimane una settimana, visto che poi inizierà la pausa natalizia. Tradizionalmente entrambe le camere intervengono sul testo della manovra, ma dati i tempi, non sarà più possibile apportare nuove modifiche, che renderebbero necessaria una terza lettura in Senato. Per questo motivo il governo potrebbe porre la fiducia in Senato, che dovrebbe votare il testo e il maxiemendamento (che comprende tutte le modifiche proposte in questa lettura al Senato) il prossimo lunedì. È probabile che l’esecutivo si ripeterà anche alla Camera con le stesse modalità per far approvare il testo “blindato”. Altrimenti, se si dovessero apportare nuove modifiche, il rischio è di andare oltre il 31 dicembre per l’approvazione definitiva del testo, dovendo ricorrere così ad un periodo di “esercizio provvisiorio di bilancio”.

Ricapitolando

La manovra 2020 quindi prevederà: la ormai certa sterilizzazione delle clausole di salvaguardia evitando anche il conseguente aumento dell’IVA per il prossimo anno. Il testo è ancora in discussione al Senato, ma nelle scorse settimane in cui è passata dal governo alle camere, sono state modificate diverse cose. Molte delle nuove tasse, come quelle sulle auto aziendali e sulla plastica, sono state ridotte o la loro entrata in vigore è stata rinviata per alleggerire la situazione per le imprese che avrebbero dovuto pagarle.

Sono stati confermati, invece, a partire dal luglio dell’anno prossimo, i tagli di imposte per i lavoratori. Uno degli obiettivi dell’esecutivo era sicuramente quello di ridurre il cuneo fiscale per portare dei vantaggi ai lavoratori direttamente in busta paga, attraverso un bonus simile a quello previsto dagli 80€ di Renzi (si tratta quasi di un’estensione di questa previsione), a partire da luglio 2020.

Nella manovra rimangono molti degli elementi inizialmente voluti dal secondo governo Conte: rimane forte l’attenzione verso la lotta all’evasione fiscale (qui il relativo articolo) con l’introduzione di una serie di nuove misure per combatterla (molte delle quali però si trovano in altri documenti, non direttamente nel testo della legge di bilancio).

Novità e ultime modifiche

Fra le novità delle ultime ore, c’è stata la rimodulazione e il rinvio di alcune delle tasse inizialmente previste, come la plastic tax (il relativo articolo qui) e la sugar tax. La prima è stata rinviata a partire da giugno e non sarà applicabile per gli imballaggi di plastica compostabile e biodegradabile, dispositivi medici e imballaggi medicinali. Si applicherà invece su tutti gli imballaggi, comprese le bottiglie per le bevande, diminuendo però il peso della tassa da 1€/chilo a 45c/chilo).

La tassa sullo zucchero invece si applicherà solo alle bevande zuccherate, con un aggravio di 10€ ogni 100 litri, a partire dal prossimo ottobre.

Per ciò che riguarda i finanziamenti per il piano Industria 4.0, sono stati stanziati ulteriori 140 milioni di euro per investimenti che risultino sostenibili per l’ambiente. 

Sono numerosi gli interventi inseriti nella manovra, sia rivolti a finanziare misure di Welfare statale sia nell’ottica di diminuire le disparità di genere, da un punto di vista di diritti e di salario. Invece, per quel che riguarda il decreto Ambiente (o anche Green New Deal, qui il relativo articolo) sembra che sia in uno stato di stallo per mancanza di risorse. Sono 600 i milioni utilizzati per il “bonus famiglia”, che prevede interventi su più aspetti, dalla Carta Bimbi (400€ al mese per acquistare servizi tra cui baby sitter e asilo nido), passando per l’assegno universale natalità, fino all’aumento del congedo di paternità che passa dai 5 ai 7 giorni l’anno.

Sono ampie le aree di intervento contenute nella legge di bilancio 2020, per ulteriori approfondimenti rimandiamo al sito ufficiale del Senato dove troverete il testo integrale della norma. Per una lettura meno tecnica, consigliamo i relativi dossier

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