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La finanza sostenibile nella ripartenza post emergenza Covid-19 in Italia

La pandemia da Sars-CoV-2, per la velocità di diffusione in tutto il mondo, rappresenta un inedito evento storico. Cambia gli equilibri attuali tra Stati, nelle società e i valori di riferimento. Impone agli Stati, alle imprese e alle famiglie l’esigenza di introdurre tempestivamente dei profondi cambiamenti. Sta, infatti, emergendo sempre di più la necessità di un ordine economico e sociale che possa coesistere con la tutela della salute e dell’ambiente considerati “beni comuni globali”. Lo shock sanitario ed economico che stiamo vivendo evidenzia l’urgenza di interventi straordinari che riducano gli impatti della pandemia tanto nelle economie quanto nelle società, attraverso una programmazione di lungo termine. Programmazione che si rivolge all’ambito economico, sociale e ambientale con lo scopo di renderli resilienti ad eventuali shocks climatici e sanitari futuri. In questo contesto la finanza sostenibile rappresenta un tassello imprescindibile per il cambio di paradigma e diventa cruciale per gettare le basi di un nuovo modo di pensare gli investimenti e il concetto stesso di crescita economica. Per l’Italia, l’attuale crisi, nella misura in cui riuscirà a cogliere tutte le potenzialità, rappresenta un’opportunità per accelerare l’ineludibile innovazione e rinnovamento del sistema socio-economico nazionale. 

Gli investimenti ad impatto

Gli investimenti ad impatto, o impact investing, oltre ad avere un rendimento economico, generano un impatto sociale e ambientale positivo. Per questo motivo, essi attraggono un numero maggiore di investitori, promuovendo sviluppo, ricchezza e occupazione. Principalmente questi tipi di investimenti includono i Green, Social and Sustainability bonds, i quali mirano a finanziare investimenti che supportano progetti destinati alla sostenibilità economica, sociale e ambientale. Gli investimenti sostenibili, per essere definiti tali, devono essere conformi ai criteri Environment, Social e Governance (ESG): indici di qualità ambientale, sociale e di governance. La conformità a questi criteri costituisce un importante fattore per migliorare il profilo di rischio/rendimento dei portafogli, sempre più imprevedibili a causa dell’attuale crisi e, al contempo, costituisce un’importante fonte per la creazione di valore dall’investimento. Un chiaro esempio del migliore rendimento degli investimenti ad impatto nell’attuale periodo è sicuramente rappresentato dal confronto tra gli investimenti nel settore petrolifero, le cui operazioni finanziarie vengono svolte in mercati  volatili e le cui emissioni sono una delle cause primarie della crisi climatica che stiamo vivendo, e gli investimenti nelle energie rinnovabili, i quali sono sicuri, economicamente proficui e generatori di un positivo impatto ambientale. La crisi dovuta al Covid-19 ha sottolineato l’importanza di tutte le tre dimensioni ESG, sia a causa della connessione tra la degradazione ambientale e il rischio pandemico, sia in virtù dell’urgente ripresa socio-economica di cui il nostro Paese e l’Europa hanno bisogno. 

Il ruolo centrale delle imprese

Attori fondamentali della ripresa economica sono gli Stati, le imprese e le famiglie, imprescindibili per lo sviluppo economico e sociale e la tutela ambientale nei propri paesi. La volontà, o per certi versi scelta obbligata, delle imprese di cambiare la propria attitudine incentrata esclusivamente sul profitto non è una novità assoluta, come viene dimostrato anche dalle strategie di sostenibilità presentate da alcune imprese. Il dibattito sulla Responsabilità Sociale d’Impresa o Corporate Social Responsibility ha radici lontane e ultimamente la sua applicazione pratica ha subito una forte accelerazione. Oggi, le imprese sono maggiormente consapevoli dei benefici, in termini di efficienza e di reputazione, dell’adozione di strategie e sistemi di produzione responsabili. Questo è riscontrabile nella migliore possibilità di accesso ai mercati finanziari e nell’allargamento del proprio mercato di riferimento. 

La finanza sostenibile in Italia

Il crescente ricorso ad investimenti sostenibili, potrebbe costituire in Italia un’importante variabile critica di successo. Già nel 2017, l’introduzione del segmento Green e Social nei listini di Borsa Italiana ha rappresentato la premessa per l’utilizzo di svariati strumenti finanziari sostenibili provenienti da diversi emittenti. Nello stesso anno, il gruppo Cassa Depositi e Prestiti (CDP), già attivo nella promozione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delineati dalle Nazioni Unite, è divenuto emittente di Bonds ESG, Queste obbligazioni creano valore economico, ambientale e sociale e ampliano la platea di investitori, attirando i cosiddetti Socially Responsible Investors, i quali misurano il contributo dei fondi nei quali investono anche in termini di contributo allo sviluppo di un’economia sostenibile ed inclusiva, piuttosto che su parametri puramente finanziari. Nello specifico, un significativo esempio di obbligazione sostenibile emessa dal gruppo CDP è il Covid-19 Social Response Bond, una tipologia di Social Bond a sostegno di imprese o amministrazioni italiane particolarmente danneggiate dall’attuale crisi. In particolare, questo strumento contribuisce alla realizzazione degli SDGs 3 e 8, che mirano rispettivamente a “Assicurare la salute ed il benessere per tutti e per tutte le età” e ad “Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti”. Il gruppo CDP si può considerare all’avanguardia, essendo il primo emittente italiano e uno dei primi enti non-sovranazionali europei ad introdurre un tale strumento finanziario. Una recente dimostrazione, conclusasi lo scorso 3 luglio, del crescente interesse in Italia verso strumenti finanziari innovativi, è stata la Digital Italian Sustainability Week, organizzata da Borsa Italiana per stimolare il dialogo tra investitori e imprese nel contesto della finanza sostenibile come risposta all’attuale crisi economica. In Italia la ripartenza potrebbe avere una grande potenzialità trasformativa anche con gli strumenti della finanza sostenibile.

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