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Economia e management

La Green Economy sarà in grado di salvare l’ambiente?

Una risposta certa si avrà solo tra molti anni, per adesso possiamo impegnarci a definire il significato della Green Economy, ad osservare in che modo essa, intesa sia come modello che come strumento, stia cercando di risolvere la questione relativa all’inquinamento ambientale, senza comunque rinunciare al raggiungimento di risultati economici positivi ed osservando a proposito i dati riportati nel rapporto GreenItaly 2018.

A partire dalla rivoluzione industriale, i modelli economici furono incentrati esclusivamente sul mero profitto, a discapito di lavoratori e ambiente. Essi si basavano sulla cosiddetta Brown Economy, caratterizzata dall’idea che vi fosse una disponibilità infinita di risorse naturali e dalla concezione secondo cui l’impatto negativo sulla popolazione e sull’ambiente, causato dalla produzione, non avesse alcun rilievo.

L’attenzione verso temi quali lo sviluppo sostenibile, il rispetto dell’ambiente, l’aumento dell’efficienza energetica, l’eccessivo sfruttamento delle risorse naturali e l’inquinamento, negli ultimi anni è aumentata considerevolmente, portando all’elaborazione  di un nuovo modello di sviluppo economico che ha assunto una rilevanza crescente: la Green Economy.

Questo modello economico ha come obiettivo risolvere il conflitto esistente tra sviluppo e sostenibilità tentando di conciliare queste due condizioni necessarie per il benessere dell’uomo. L’Economia Verde ha il compito di mettere in campo gli strumenti e le misure per poter ridurre al minimo l’impatto negativo, sull’ambiente e sulle persone, derivante dalla produzione, riuscendo così a modificare drasticamente i passati modelli economici che hanno portato alla situazione che oggi è indispensabile affrontare e risolvere, a causa della totale assenza di una visione a lungo termine.

Gli interventi volti all’applicazione di questo modello devono provenire, prima di tutto, dai governi, attraverso:

  • Una legislazione ad hoc e un efficiente sistema di controlli per il rispetto della stessa;
  • Incentivi a imprese e famiglie, al fine di dare impulso, nel primo caso, alla creazione di attività produttive socialmente responsabili, nel secondo, all’utilizzo di strumenti e materiali per ridurre l’impatto ambientale;
  • Premi alle imprese che si rivelano virtuose in termini di sostenibilità ambientale;
  • Investimenti in fonti di energia rinnovabili;
  • Una tassazione sull’inquinamento generato;

I governi devono essere sottoposti al controllo delle organizzazioni internazionali che vigilano sul rispetto dei vincoli posti dai trattati stipulati in tema di ambiente.

Oltre all’attività svolta dalle istituzioni nazionali ed internazionali risulta indispensabile l’impegno da parte di coloro che nel concreto gestiscono e/o possiedono attività produttive, dagli industriali al piccolo imprenditore, che fino ad oggi, basandosi sull’applicazione dei vecchi modelli, hanno portato alla particolare situazione ambientale che il mondo sta vivendo.

Molte persone, di cui alcune tra le più importanti del mondo , credono che la transizione alla Green Economy porti a conseguenze negative, rappresentate da:

  • Elevata disoccupazione (ad esempio a causa della chiusura delle miniere di carbone);
  • Recessione (per il crollo dell’attività produttiva causata dalla riduzione nell’uso di petrolio e carbone);
  • Crollo dei profitti (a seguito dell’aumento dei costi per la ricerca di fonti alternative di energia);

La realtà fortunatamente, almeno in Italia, è un’altra: secondo il rapporto GreenItaly 2018 le medie imprese che tra il 2014 ed il 2017 hanno investito nella Green Economy ammontano a circa 345.000, facendo, inoltre, registrare risultati migliori rispetto alle imprese meno lungimiranti, infatti nel 2017, il 32% delle imprese socialmente responsabili ha registrato un aumento di fatturato, lo stesso incremento è stato rilevato solo nel 24% delle imprese meno attente all’ambiente. In termini di posti di lavoro, secondo le indagini Unioncamere nel 2018, c’è stata una domanda di Green Jobs pari a circa 470.000 contratti attivati. Inoltre circa il 10% del PIL viene creato grazie all’applicazione di modelli di sviluppo sostenibili.

Risulta palese, quindi, come le potenzialità della Green Economy potrebbero manifestarsi positivamente in termini di fatturato delle imprese, di occupazione e di crescita economica.

Si avrà piena realizzazione di ciò quando la Green Economy non verrà più considerata solamente come la “parte verde” dell’economia, ma come nuovo ed unico modello economico.

#Green Economy #Ambiente #Greenitaly 2018

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