Smart City: la rivoluzione nel vivere

Chiunque viva in una metropoli sogna un giorno di poter sapere in anticipo dove poter parcheggiare, vedere meno macchine in strada e più bici o auto elettriche, connettersi alla rete ovunque e gratuitamente, consumare energia prodotta con risorse rinnovabili, guardare dall’alto la propria città e ammirare edifici, strade, ponti, costruiti secondo un principio di sviluppo urbano intelligente, ed essere coinvolto maggiormente nell’attività di decisione pubblica. Ebbene questi e molti altri sono solo alcuni dei benefici di cui godono i cittadini di una Smart City, la Città Intelligente.

Le Smart City rappresentano un nuovo paradigma nell’ideazione e nella successiva costruzione delle città. E’ un’espressione utilizzata spesso e volentieri in maniera errata, a causa dell’utilizzo diffuso soprattutto da parte di politici e personalità di spicco. L’utilità e la funzionalità di una Città Intelligente permeano molti aspetti della vita di un cittadino così da permettergli un’esistenza contraddistinta da tranquillità e benessere.

L’idea di Smart City può essere immaginata come un cerchio formato da blocchi sequenziali l’uno legato all’altro da una relazione di scambi reciproci di dati, informazioni ed effetti che generano benefici. Ogni componente del cerchio rappresenta un elemento caratterizzante della Città Intelligente: la tecnologia, la sostenibilità, la mobilità, l’efficienza economica ed ovviamente gli open data, ovvero i dati accessibili a tutti.

Le tecnologie in aiuto al cittadino

Attraverso l’innovazione tecnologica, come ad esempio il 5G, è possibile aumentare la velocità di connessione delle persone, mettendole in collegamento con sistemi elettronici sparsi nella città i quali raccolgono dati e li elaborano, per poi distribuirli agli utenti-cittadini; tale applicazione richiede ingenti investimenti per le infrastrutture e secondo recenti stime della società di ricerca Moor Insights & Strategy la spesa complessiva per le infrastrutture 5G entro il 2025 raggiungerà un valore di 326 miliardi di dollari.

L’esempio pratico di questo utilizzo è il sistema di parcheggio intelligente sviluppato a Barcellona dove, tramite un’app, i conducenti possono trovare in anticipo i parcheggi liberi, riducendo così il traffico, il rumore e l’inquinamento a beneficio dei cittadini e dell’ambiente.

Il rispetto per l’ambiente

Riguardo quest’ultimo aspetto le Smart City sono famose per la loro sostenibilità ambientale raggiunta grazie a:

  • Innovazione nella mobilità: grande sviluppo della mobilità sostenibile attraverso il Car/Moto/Bike/Scooter (monopattino) Sharing;
  • Sviluppo delle energie rinnovabili: all’installazione di pannelli solari per la produzione di energia trasferita alle abitazioni ad elevata efficienza energetica, che quindi riescono a ridurre al minimo gli sprechi;
  • Maggiore attenzione verso il cittadino: all’uso di sensori di rilevamento sulla qualità dell’aria sparsi nella città, i quali raccolgono dati e li elaborano al fine di facilitare l’amministrazione pubblica nella scelta di soluzioni per ridurre l’inquinamento.

Sono ovviamente necessari consistenti investimenti, ad esempio un impianto fotovoltaico, che soddisfi il fabbisogno energetico annuo medio di una sola famiglia italiana, costa circa 6 mila euro.  Anche la costruzione di palazzi ad efficienza energetica richiede un grande sacrificio monetario, ma il ritorno economico che si otterrebbe da tali investimenti sarebbe tale da poter ripagare l’impiego di denaro iniziale.

Nuovi metodi di governance

Molti di noi spesso si lamentano per l’amministrazione della propria città quando si trovano a dover affrontare o, ancor peggio, subire gravi disservizi che nascono proprio da una gestione inefficiente del luogo in cui viviamo. Le Smart City potrebbero risolvere anche questo problema dal momento in cui  esse offrono una nuova concezione della governance. Il cittadino attraverso l’immensa quantità di dati scambiati, raccolti, elaborati e rielaborati, interagisce in via digitale con il decisore pubblico, divenendo una parte attiva nell’attività svolta dall’amministrazione grazie:

  • ai dati che il cittadino offre, i quali sono utilizzati per migliorare i servizi pubblici;
  • alle consultazione svolte online, grazie alle quali si può esprimere un proprio parere su un particolare problema o dinamica all’interno della città;
  • alla facilità del cittadino nel contattare gli uffici amministrativi, sia via internet, ma anche fisicamente, evitando file interminabili, grazie ai dati forniti proprio dall’amministrazione e dai cittadini.

A tal proposito è importante sottolineare che rendere i cittadini più partecipi ed ascoltare le loro proposte e lamentele grazie a sistemi informatici efficienti e funzionanti, non avviene gratuitamente; basti leggere  il documento elaborato dal Comune di Roma “Roma Capitale – Piano Triennale ICT” e si osserva che tra il 2010 ed il 2016 la Capitale d’Italia ha speso in media ben 79.709.880 euro per la digitalizzazione della città.

Quali sono le critiche ?

Chi si occuperà della gestione di dati così sensibili dopo i continui scandali sulla violazione della privacy? Come verrà scelto a chi affidare la progettazione e la manutenzione dell’intero apparato tecnologico in una metropoli come Roma?

Dunque anche sulle Città Intelligenti, non sembra esserci grande chiarezza. Si rischia un predominio degli ormai noti colossi tech i quali saranno i primi ad avventarsi su tali opportunità e ad elaborare quelle innovazioni che si applicheranno proprio nel campo delle Smart City.

Poteva sembrare un sogno che diventava realtà, città perfettamente vivibili, sostenibili, silenziose e pulite, un sogno appunto, dato che una Città Intelligente, richiede come abbiamo visto elevati costi in termini di investimenti e di manutenzione, ma soprattutto elevate competenze tecnologiche per la gestione dei dati e per la progettazione delle infrastrutture.

Innovazione tecnologica, sostenibilità, mobilità, efficienza energetica e governance, sono solo alcuni degli aspetti che sono coinvolti per avvicinare una città nel suo processo di trasformazione in Città Intelligente, o i canoni da seguire nella sua costruzione. Le caratteristiche sono numerose e toccano molti aspetti della vita dei cittadini; il fine ultimo della Città intelligente è garantire una vita tranquilla, sana, sostenibile e rilassata ai cittadini che popolano le città.

Tuttavia nessuna città è veramente Smart, esistono solo città che si avvicinano o meno a particolari parametri, quella di Smart City è solo un’idea , una concezione di “città ideale” rimasta però teorica, un po’ come quella dipinta da un artista fiorentino anonimo alla fine del XV secolo.

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