ALDE

In questo articolo parleremo dell’ALDE (Alleanza dei Democratici e dei Liberali d’Europa), il gruppo politico del Parlamento Europeo che ha candidato Emma Bonino a guidare la Commissione Europea alle elezioni del 26 Maggio e che nel 2017 ha rifiutato l’intesa con il Movimento 5 Stelle.

Storia del gruppo

La storia dell’Alleanza dei Democratici e dei Liberali d’Europa inizia il 20 giugno del 1953 con la costituzione del Gruppo Liberale nell’Assemblea della Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio (CECA), alla quale seguì il Parlamento Europeo nel 1958. Il Gruppo Liberale nel 1974, adottò il progetto di statuto della futura Federazione dei Partiti Liberali della Comunità Europea, nata il 26 e 27 marzo 1976, durante la Conferenza Costitutiva di Stoccarda.  La Federazione si espanse da subito con l’adesione di nove partiti di stampo liberale e democratico provenienti da diverse nazioni Europee, tra cui anche il Partito Liberale Italiano. Dal 1977 la Federazione cambierà diversi nomi fino al 1993 quando si trasformerà in Partito Europeo dei Liberali, Democratici e Riformatori (ELDR). Il Gruppo del Partito Europeo dei Liberali, Democratici e Riformatori , durante una riunione tenutasi a Bruxelles il 13 luglio 2004, approvò una raccomandazione con la quale si decise di creare un’unione con gli eurodeputati centristi e liberal-sociali del Partito Democratico Europeo, formato dalla francese UDF e dall’italiana Margherita, dando vita così all’attuale ALDE. Nel recente passato, precisamente il 9 gennaio 2017, i vertici liberali dell’ALDE hanno respinto la proposta di adesione del  Movimento 5 Stelle  per l’estrema divergenza politica su alcune posizioni. Infatti i pentastellati si sono più volte mostrati critici nei confronti di Bruxelles e dell’euro come testimoniava anche l’alleanza con lo UKIP di Farage, partito fortemente euroscettico, in stridente contrasto con l’europeismo che contraddistingue ALDE.

Valori

Composto da due partiti europei, il Partito dell’Alleanza dei Liberali e dei Democratici per l’Europa e il Partito Democratico Europeo, ALDE è il quarto gruppo per numero di parlamentari. Esso è presieduto dal 30 giugno 2009 da Guy Verhofstadt, ex primo ministro Belga, il quale definisce il gruppo con un orientamento sempre più europeista. Egli inoltre si è dimostrato, a più riprese, contrario agli autoristarismi, ponendosi in forte contrasto con la Russia; si è dichiarato, inoltre, fortemente sfavorevole alla Brexit e ha chiesto, per questo, una collaborazione più intensa ed efficace sul tema dei migranti.                                       

I valori fondanti del gruppo sono la tutela della “Rule of Law”, dei diritti umani, la tolleranza e la solidarietà. Il messaggio ideologico che ALDE promuove è fondato sull’idea di un’Europa più aperta possibile, senza barriere, con una società perfettamente integrata ed un sistema istituzionale che garantisca prosperità e competitività all’Eurozona, come si legge chiaramente sul sito del gruppo:

“Vogliamo un’Unione Europea più forte e più stabile, dotata di mezzi che le consentano di rispondere alle preoccupazioni dei cittadini per quanto riguarda le grandi sfide che gli Stati membri da soli non possono raccogliere. L’UE deve completare il suo mercato interno dell’energia e dei servizi digitali facendo nel contempo leva sui mercati dei capitali perché contribuiscano a finanziare la nuova infrastruttura che farà funzionare la nostra economia negli anni a venire e creerà nuovi posti di lavoro sostenibili. L’Europa deve inoltre restare fedele ai suoi valori e difendere diritti fondamentali quali la libertà, l’uguaglianza e la non discriminazione. L’UE ha bisogno altresì di evolvere sul piano istituzionale, eliminando gli sprechi e funzionando con maggiore efficienza.”

Programma per l’Europa

I punti principali del programma dell’ALDE per l’Europa seguono fedelmente la natura dei valori del gruppo:

  • Promuovere la pace, attraverso un’Unione nella tradizione federalista;
  • Fare dell’UE un attore globale, superando il divario tra la sua dimensione economica e quella politica;
  • Aprire e democratizzare l’Unione europea;
  • Garantire i diritti fondamentali di tutti i cittadini europei;
  • Promuovere l’istruzione a tutti i livelli;
  • Rafforzare la governance economica dopo l’introduzione dell’euro;
  • Eliminare le frodi e l’eccessiva burocrazia;
  • Fare dell’Europa il leader mondiale in materia di protezione ambientale;
  • Far sì che la globalizzazione funzioni per tutti;
  • Garantire appieno il riconoscimento e la valorizzazione del ruolo delle regioni europee;

Il futuro del gruppo

Guy Verhofstadt ha dichiarato che dopo le prossime elezioni europee l’ALDE non esisterà più. Il gruppo si scioglierà ed entrerà a far parte di una coalizione più grande assieme agli eletti di En Marche del presidente francese Emmanuel Macron.

Dura da mesi la trattativa per formare un nuovo gruppo liberale, che secondo i sondaggi alle elezioni dovrebbe ottenere circa un centinaio di seggi.

Finirà così dopo 15 anni a Strasburgo la storia del gruppo liberale che, con l’entrata di En Marche, si proporrà come terza forza del Parlamento dopo il Partito Popolare (Ppe) e i Socialisti (S&D), permettendo così alle forze europeiste di formare una coalizione a tre e raggiungere una buona maggioranza in aula.

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