Cristiano Ronaldo: da asso per la champions a macigno per il bilancio della Juventus

10 luglio 2018, la Juventus ufficializza il colpo del secolo: Cristiano Ronaldo. Un acquisto onerosissimo: 112 milioni complessivi per il cartellino e un contratto quadriennale da 60 milioni lordi all’anno, 31 netti a stagione, 350 milioni. L’impatto della notizia ufficiale è stato devastante dal punto di vista mediatico e sportivo. Agli occhi di tutto il mondo dello sport il messaggio è arrivato forte e chiaro: con Cristiano Ronaldo puntiamo alla Champions League.

Impossibile pensare il contrario, dopo tutto il fuoriclasse portoghese è il giocatore più esperto quando si tratta di vincere la massima competizione europea. I numeri parlano da soli: capocannoniere con 126 gol e 5 coppe alzate, non male considerando che si sta parlando della competizione, per club, più prestigiosa al mondo.

Il boom in borsa

La Juventus è una delle 3 società di calcio italiane quotate in Borsa insieme a Roma e Lazio e il nuovo acquisto arrivato a Torino non ha lasciato indifferenti gli investitori. Il titolo azionario è letteralmente esploso, l’euforia degli investitori ha toccato picchi altissimi, ciò si è tradotto in milioni di transazioni per il titolo azionario, con il conseguente effetto di far schizzare il valore dello stesso ai massimi storici, facendo segnare nuovi record ad ogni seduta. Basti pensare che un’azione della Juventus, prima che uscissero i rumors sulla trattativa, valesse 0,60 cent, il 16 aprile, giorno del ritorno dei quarti di Champions League contro l’Ajax, tale valore ha raggiunto quota 1,70 euro. In altre parole, investendo 10.000 euro prima dell’arrivo di Ronaldo chiunque si sarebbe trovato con un capitale pari a 30.000 euro dopo soli pochi mesi. La corsa all’acquisto delle azioni della società bianconera è stata imponente in quanto la possibilità che la Juventus potesse vincere la UCL risultava molto più concreta agli occhi degli investitori; ciò ha indotto quest’ultimi ad investire nella società con l’idea di trovarsi a Maggio con una somma decuplicata.

Crollo del titolo a seguito dell’eliminazione dalla UCL

La cocente sconfitta, rimediata in casa contro l’Ajax, ha portato pesanti ripercussioni in Borsa. Il titolo in apertura crolla, passando da 1.70 cent a 1.30, con un calo pari al 22% del valore azionario, salvo poi riprendersi leggermente segnando un -17,6% a fine giornata, mandando in fumo 162 milioni di capitalizzazione.

Ed ora? Ora la situazione si fa seria. Dei 350 milioni iniziali, ben 250 peseranno sui bilanci dei prossimi 3 anni e questo di per sé non è il fattore più preoccupante. Ciò che rende la situazione pessimistica è, in aggiunta a quanto appena detto, il fatto che le possibilità di vincere la Champions il prossimo anno, data anche l’età anagrafica di Cristiano Ronaldo (avrà 35 anni), diminuiscono in maniera importante. La strategia della Juventus era, infatti, quella di sfruttare al massimo il portoghese questo primo anno in Italia, conquistando la Champions League ed andando poi a ripagare l’investimento in 4 anni. Investimento che, a questo punto, si sarebbe potuto ripagare senza troppi affanni, ed anzi avrebbe potuto portare nelle casse della società una liquidità mai raggiunta in precedenza; il tutto senza contare il successo mediatico e ciò che ruota intorno ad una vittoria così prestigiosa.

Ultima chiamata per dare un senso a questo investimento

L’affare Ronaldo, in soli 10 mesi, rischia di passare da “colpo del secolo” ad uno degli investimenti meno efficaci della storia calcistica, nonostante l’importante somma impiegata. L’ultima ancora di salvataggio sarà portare l’anno prossimo a Torino “La coppa dalle grandi orecchie”, compito tutt’altro che facile. Ci riusciranno Ronaldo&Co?

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